Guida all’uso del file robots.txt

Guide, Risorse, Varie, WebMarketing Commenta! »

un link semplice semplice che racchiude tutte le linee guida per il corretto utilizzo del file robots.txt in lingua italiana.

[per chi non fosse proprio avvezzo alla materia il file robots.txt è un file che serve per comunicare agli spider di motori di ricerca se indicizzare o non indicizzare alcuni file, pagine o cartelle del sito]

robotstxt.netsons.org

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Il Web 2.0? Un danno da 600 miliardi. L’uso smodato di Blog Wiki ed Instat Messenger

Blog, Comunicazione, Ricerche, Varie Commenta! »

web 2.0

Blog, wiki, instant messenger sono tecnologie ormai comuni in tutte le aziende ma attenzione: l’ultimo rapporto di Basex avverte le imprese dei notevoli rischi per la produttività.

Fin da subito i detrattori delle nuove tecnologie si sono scagliati con veemenza sulla perdita di produttività che causerebbe l’utilizzo smodato di blog, wiki e programmi di instant messaging (come MSN Messenger, Skype e Gtalk). Adesso queste accuse sono supportate dai numeri, quelli pubblicati da Basex, società di ricerca che ha analizzato la situazione delle imprese statunitensi votate al verbo del 2.0.

I risultati sono allarmanti, con una perdita di produttività stimata in 588 miliardi di dollari, una vera e propria piaga per l’economia americana che si configura addirittura come “problema dell’anno 2008″.

La ricerca, intitolata “Information Overload: We Have Met the Enemy and He is Us“, ha evidenziato come i nuovi strumenti si siano aggiunti a vecchie distrazioni come cellulari e posta elettronica. In totale, le interruzioni causate da telefonate, invio di email e conversazioni su messenger vari occupa circa il 28% del tempo ai cosiddetti “knowledge worker”. Concretizzando, ogni anno vanno via 28 miliardi di ore in queste attività.

Il motivo di tanto spreco? Secondo Basex è nell’eccessiva abbondanza di strumenti comunicativi. Un dipendente che è abituato a comunicare su Skype tenderà ad usare in modo meno efficiente le email, e lo stesso dicasi per wiki e blog. Troppi strumenti, troppa informazione, che si disperde nei meandri dell’organizzazione e diventa sempre più difficile da cercare.

Saggiamente, l’eventualità di proibire l’utilizzo degli strumenti 2.0 nelle aziende non è presa in considerazione, poiché significherebbe rinunciare a vantaggi di enorme portata.

Articolo originale PMI.it

Per una mini-guida del web 2.0 si consulti l’articolo di Robin Good

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Bear Radio Regalo di Natale Multiuso

Design, Grafica, Varie Commenta! »

bear radio

E’ stato amore a prima vista. Trovato sullo scaffale di una nota catena di articoli per la casa mi ha subito insuriosito.
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Pagati per giocare. L’industria del divertimento interattivo

Marketing, Varie Commenta! »

Pagati per giocare. Il titolo del libro in uscita della Multiplayer.it sembra un ossimoro “Ti sei trovato un lavoro nei videogiochi? Vieni veramente pagato per giocare? Incredibile!”.

Gli autori del libro, David S.J.Hodgson, Bryan Stratton, Alice Rush - due scrittori di videogiochi e una consulente del lavoro - spiegano che il titolo nasce proprio da questa battuta, raccolta nel corso delle tante interviste realizzate durante la loro carriera. E il libro racconta come per molti appassionati il sogno sia diventato realtà: si può ricevere un compenso per impegnarsi in qualcosa che altri pagano per fare.

E’ il caso dei tanti videogiocatori che sono riusciti a fare il grande balzo e a passare dall’altra parte dello schermo e a far parte della grande industria del divertimento interattivo, che per volumi di fatturato (oltre 741 milioni di euro nel 2005 solo in Italia), si sta sempre più affermando come una realtà economica di primo piano: al suo interno sono presenti moltissime differenti professionalità indispensabili alla creazione del prodotto finale, dal game designer al programmatore, dal tecnico audio al giornalista videoludico, allo sviluppatore e molti altri. Un mercato lavorativo attivo e, in parte, finora inesplorato.

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