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La notizia, apparsa qualche giorno fa sul sito del Corriere della Sera, tratta del licenziamento in un’agenzia di comunicazione del Belgio di uno degli otto creativi. Di fronte al dilemma di quale dipendente licenziare, pare che il direttore creativo abbia avuto l’idea di farlo scegliere agli internauti.
Più che un grande Fratello del Licenziamento non vi Continua >
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Visto il successo del precedente post, ecco una nuova carrellata di biglietti da visita originali, stravaganti, eccentrici ed innovativi.
Navigando su Flickr in cerca di ispirazioni mi sono imbattuto in questi esempi che vi consiglio per la loro inedita freschezza. L’unica attenzione che bisogna prestare è quella di non calcare troppo la mano con modelli fuori Continua >
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Vi segnalo questo e-book scritto da Gianluca Diegoli autore tra l’altro del seguitissimo blog [mini]marketing.
Trattasi di 91 Tesi per un Marketing Diverso scritte con approccio lineare e dialettico, dettate più dall’esperienza di tutti i giorni che da manuali; infatti, non si tratta né di un compendio né di un prontuario, ma di un generatore di Continua >
circa 1 anno fa - 1 commento
E’ nato un nuovo portale sul mondo del Cinema, del Teatro e dei personaggi più in vista del momento: è Starlit.tv la web tv che permette di seguire le interviste e gli aggiornamenti delle vostre star preferite.
Dalle feste del Cinema ai salotti televisivi più prestigiosi Starlit propone retroscena e indiscrezioni del mondo dello spettacolo.
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Lo trovo geniale, semplice, ironico e prezioso. Un tipo di adv che mi piace vedere e rivedere.
ernestospinelli.com
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Credits:Agency: SocialwarePlayers: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)Director: Luca Mobilio
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Credits:Agency: SocialwarePlayers: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)Director: Luca Mobilio
circa 1 anno fa - 1 commento
Si pensa comunemente che la pubblicità attiri persone nevrotiche che hanno una propensione naturale per l’ansietà. Non credo che sia così. Ciò che accade nelle agenzie può indurre ansia anche nelle persone più flemmatiche.
Il copywriter vive con la paura. Avrà una grande idea entro martedì mattina? Il cliente la accetterà? Andrà bene nelle ricerche? Venderà Continua >
circa 1 anno fa - 2 commenti
Overlay.TV inserisce direttamente nei video e nei programmi televisivi links ai siti dove acquistare direttamente i prodotti che si vedono nelle trasmissioni.
L’esempio più famoso è il video dell’esibizione di Kanye West ai Grammys, dove indossava degli occhiali che è possiblie acquistare con un semplice click sul prodotto.
Se il product placement di una volta prevedeva bottiglie Continua >
circa 2 anni fa - Nessun commento
Appena arrivata nella mia casella di posta elettronica ve la giro e la condivido con voiperchè penso che il progetto sia interessante da seguire. Trattasi di un corporate blog curato, ben fatto:
“In uno scenario caratterizzato da sovrabbondanza di messaggi, frammentazione delle audience e pubblico sempre più distratto, vogliamo accendere nel consumatore la scintilla dell’azione, attraverso Continua >
circa 2 anni fa
Da alcuni anni è quanto vado sostenendo, malgrado lo scetticismo dei mie interlocutori. Con il passaggio dai negozi alla grande distribuzione si è perso il rapporto cliente (fidelizzato)/venditore (e consigliere agli acquisti). Molti, per i quali il prezzo non è una motivazione sufficiente, sono frustrati dall’atteggiamento insofferente dei (pochi) commessi dei grandi centri commerciali. Ristabilire un il rapporto di fiducia può solo portare ad un aumento del fatturato…
Alex
circa 2 anni fa
Sono perfettamente d’accordo quando parli di ristabilire un rapporto di fiducia oggi irrimediabilmente compromesso tra marche e consumatori. In un mondo di “marche comete” chi riesce ad instraurare un rapporto con la Persona risulta avere un vantaggio competitivo rispetto ai competitor. Non basta più soddisfare dei bisogni, ma bisogna puntare sulle aspirazioni, sui desideri, sul dialogo e sulla relazione con un approccio strategico sviluppato sul medio-lungo periodo.
Persone, non clienti.
circa 2 anni fa
… ma poi c’è lo scoglio.
“vendere, vendere, vendere” queste sono le uniche parole che l’imprenditore dice, ripete, preso da una pulsione ossessiva.
Se gli provo a parlare di queste cose mi prende per pazzo, si asciuga la bava e mi dice: “bello, ma come vendo io?”
circa 2 anni fa
e cosa dovrebbe dire? qual’è il fine della comunicazione pubblicitaria se non vendere, favorire il ricordo, stimolare il riacquisto?
Mi spiego, ogni bene o prodotto ha i suoi obiettivi misurabili in vendite, quote di mercato ecc. sui quali verificare la bontà delle stragegie messe in campo, la scelta del mix e dei media… ma quale sarebbe il valore aggiunto delle agenzie, degli account e dei consulenti se non riescono a conciliare le esigenze commerciali di vendita con dei valori che possano dare al marchio una personalità distinta? I prodotti si vendono, la marca si costruisce.