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ideas 4 your mind
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Nov 18th
“Dopo i messaggi in oggetto sono andato a cercare la notizia alla fonte, e
l’ho trovata qui.
http://www.innovazione.gov.it/ita/dipartimento/progetti/visitaitalia.shtml
Visto che non è lungo riporto il testo scritto nella pagina. La mia
considerazione è che probabilmente il portale prevederà servizi per il
sistema turistico che lo stesso sistema non riesce a produrre o a
sostenere come costi. O non ha idee in merito. Credo che se, come penso,
nessuno investa 140 milioni di euro senza possibilità di ritorno, sia
giusto lo faccia lo Stato. Però posso sbagliarmi. Voi che dite?
Visita Italia, il portale del turismo
Con uno stanziamento globale di almeno 140 milioni di euro il Comitato dei
Ministri per la Società dell’Informazione riunito il 16 marzo 2004 dà il
via alla progettazione e realizzazione di un portale, denominato in via
provvisoria “Scegli Italia”, con l’obiettivo di:
a.. promuovere e rilanciare l’ offerta turistica italiana
b.. convogliare le prenotazioni
c.. ridare competitività alla principale industria del Paese
rappresentata dal turismo.
Il portale, veicolando l’informazione turistica italiana disaggregata su
siti diversi e anzi spesso del tutto assente da Internet (la presenza
percentuale delle strutture ricettive italiane su internet è soltanto del
5% contro il 35% della media europea), mira anche ad invertire la tendenza
negativa che ha visto scendere l’Italia dal primo posto nel mondo nel 1970
al 4° dopo Francia, Spagna e USA nel settore turistico.
Attraverso questo progetto il governo intende, quindi, portare l’Italia al
livello dei maggiori Paesi europei che hanno implementato, o hanno, in
fase di lancio, iniziative istituzionali per la promozione su Internet del
prodotto turistico nazionale, la diffusione di sistemi elettronici di
prenotazione tra gli operatori (es. sistemi di booking online), e la
digitalizzazione di contenuti culturali e ambientali.
La realizzazione del progetto vedrà coinvolti il Ministro dei Beni
Artistici e Culturali, delle Attività Produttive, per le Politiche
Agricole e Forestali, e per l’Ambiente, mentre il coordinamento dal punto
di vista tecnologico è del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.
Il progetto è diviso in due parti. Per la realizzazione del sistema di
prenotazione e del portale saranno necessari investimenti per 40 milioni
di euro, di cui metà finanziati dal Comitato dei Ministri per la Società
dell’Informazione e l’altra metà dai dicasteri coinvolti.
Per i contenuti digitali, che richiederanno un considerevole utilizzo di
testi e immagini in tutti i settori, si prevede uno stanziamento iniziale
di un centinaio di milioni di euro a cui concorreranno non solo lo stesso
Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione e i dicasteri
partecipanti, ma anche le Regioni e gli altri soggetti interessati.
L’implementazione dei contenuti vedrà coinvolte tutte le amministrazioni
interessate per la definizione degli standard, la certificazione dei
contenuti, la promozione del brand, la formazione dei fornitori dei
contenuti, il monitoraggio dei risultati.
Il progetto è articolato in un triennio. La fase di avvio prevede la
redazione, a breve, di un dettagliato progetto.
Riccardo Garavaglia”
Nov 16th
ho appena trovato questi 2 link ai files pdf
http://www.aicel.it/cgi-bin/unishop/yabb/nph-YaBB.pl?num=1130172577
http://www.aicel.it/cgi-bin/unishop/yabb/nph-YaBB.pl?num=1130171609
Nov 4th
Il motore di ricerca Clusty, pressoche sconosciuto dalle nostre parti, offre alcune interessanti funzionalità; tra queste la più comoda è sicuramente il raggruppamento dei risultati in cluster, secondo un criterio di affinità (desunta dall’analisi delle parole ripetute nel testo, suppongo). Se state conducendo campagne di posizionamento sui motori è un vero toccasana, un valido ed agile strumento non solo di monitoraggio.
Nov 4th
Si tratta di Freequency quindicinale di musica freepress. Il sito effettivamente non è un gran che, molto meglio la rivista, ma ci sono due aspetti che mi sono sembrati interessanti primo fra tutti la modalità di abbonamento.
Per quel che concerne l’abbonamento la prima cosa che mi sembra interessante è proprio il fatto che un free press venga inviato in abbonamento. In questo modo si ottiene il doppio vantaggio di non “disperdere” copie e di costruire un database, sicuramente utile per future operazioni commerciali e per un eventuale passaggio from free to fee.
L’abbonamento viene sottoscritto via SMS, al costo di 1 euro. Prima si compila un form online con tutti i dati e poi vengono comunicati il codice da scrivere nel messaggio e il numero a cui spedirlo. Va anche detto che viene subito spedito come contraccambio un logo operatore x i cell nokia.