Nasce Crazy-Marketing.it il Marketing Non Convenzionale Vs quello Tradizionale
Comunicazione, Marketing, Risorse, Video, Viral Commenta! »Nasce Crazy-Marketing.it: il blog network non convenzionale
La Comunicazione e il Marketing non convenzionale hanno trovato finalmente una casa! Il network di bloggers che trattano temi quali guerrilla marketing, social media marketing, buzz e viral maketing, word-of-mouth è sbarcato finalmente sul web con il suo sito ufficiale www.crazy-marketing.it. Per il lancio gustatevi il primo video della serie.
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio
“Il realismo cinematografico corre il rischio della
superficialità se applicato alla forma del cortometraggio.
Capacità di sintesi, realismo fantastico, storie e immagini
evocative la arricchiscono. Il valore di un corto è nella
qualità delle domande che pone al pubblico. Un corto è
riuscito, quando lo spettatore vuole rivederlo.
Inizio il post con una citazione del Manifesto degli Spot Cinematografici di Ernesto Spinelli per introdurvi la casa di produzione Proposition Number Seven, della quale la web agency Beat Fly ha lanciato da pochi giorni la nuova versione del sito.
Grafica minimale e impronta tipografica mettono in risalto i nuovi corti presentati nel sito per mezzo dello streaming con effetto Full Screen.
Eccovi un’anteprima dello screenshot.

Buona Visione

Overlay.TV inserisce direttamente nei video e nei programmi televisivi links ai siti dove acquistare direttamente i prodotti che si vedono nelle trasmissioni.
L’esempio più famoso è il video dell’esibizione di Kanye West ai Grammys, dove indossava degli occhiali che è possiblie acquistare con un semplice click sul prodotto.
Se il product placement di una volta prevedeva bottiglie di acque minerali in primo piano, scene tirate con i vari marchi in bell’evidenza, ora le “markette” saranno meno evidenti (almeno si spera!).
Il pericolo è quello di essere catapultati in trasmissioni che diventeranno un coacervo di pubblicità (come se non bastassero le varie televendite, spot, ecc.); l’utilità del sistema e quella di risolvere le domande “chissà dove lo compro?”. Ora i prodotti sono tutti lì, tutti a portata di mouse.


























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