“Troppo spinta”, “la gente non la capirà”, “mmm… non mi convince”, “poco originale” o addirittura “troppo originale”…
Il giusto tributo a lavori altrimenti sconosciuti.
Iscrizioni prorogate fino al Primo Giugno
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Viral e guerrilla marketing, ambient e urban advertising, internet e mobile, eventi e contaminazioni, e advertising classico: scopri online tutte le proposte per la campagna di lancio della nuova 500. Dal 21 al 28 maggio potrai votare la tua preferita.
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La Canon per il lancio della sua ultima fotocamera, il modello S1, re-inventa l’arredo urbano in modo creativo, utilizzandolo per realizzare una campagna di guerrilla marketing di grande effetto visivo.
La principale caratteristica del nuovo prodotto è lo zoom x10, caratteristica intorno alla quale ruota la comunicazione: lo zoom in mezzo alla strada si alza e si abbassa come uno di quei birilli in ghisa utilizzati nei centri delle città per controllare l’accesso delle auto nelle zone a traffico limitato.
Lo zoom della fotocamera che viene su dal marciapiede si confonde in mezzo alle altre colonnine; solo una fotocamera disegnata sul marciapiede svela l’inganno ottico.
Un’azione semplice e fuori dall’ordinario, ma di grande impatto.
GUERRILLA MARKETING
(testo e foto NinjaMarketing)
Roma, un ingresso misterioso per un mondo sotterraneo
Fortunatamente, avevo in borsa la mia fedele fotocamera ed ho potuto presto svelare il mistero di un ennesimo tombino, questa volta romano, protagonista di un’azione di guerrilla marketing realizzata per invitare a visitare la mostra Roma: Memorie dal sottosuolo, Ritrovamenti archeologici 1980/2006, che presenta, fino al 9 Aprile 2007, i ritrovamenti degli scavi archeologici degli ultimi venticinque anni e mai esposti prima al pubblico.
Si tratta quindi di antiche opere d’arte che ritrovano la luce a seguito di scavi d’urgenza o in via preventiva ( preliminarmente ad opere civili e di manutenzione ) o programmati ( per fini didattici e scientifici ).
A Roma con tutti gli scavi che stanno facendo per la costruzione della linea metro C, chissà quante ne avranno trovate !
Mi fa piacere constatare che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali abbia scelto anche questo tipo di comunicazione non-convenzionale per colpire in modo inconsueto il pubblico romano.
Il tombino è stato fotografato davanti le Olearie Papali, in Piazza della Repubblica, nei pressi della location della mostra.
La tecnica della guerrilla applicata ai tombini non è una novità. Infatti, quando mi apprestavo a fare qualche scatto al tombino romano mi è venuto in mente l’ultimissimo caso del tombino barbecue, quello del ferro da stiro Bosch o delle note mani imprigionate di Amnesty.
Insomma, pare proprio che il tombino abbia acquistato una nuova funzionalità !
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