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Concorso Nuova Fiat 500

Viral e guerrilla marketing, ambient e urban advertising, internet e mobile, eventi e contaminazioni, e advertising classico: scopri online tutte le proposte per la campagna di lancio della nuova 500. Dal 21 al 28 maggio potrai votare la tua preferita.
http://www.fiat500.com/index.asp

Tra i mille modi di comunicare una fotocamera l’utilizzo dell’arredo urbano consente l’associazione tra prodotto e novità

La Canon per il lancio della sua ultima fotocamera, il modello S1, re-inventa l’arredo urbano in modo creativo, utilizzandolo per realizzare una campagna di guerrilla marketing di grande effetto visivo.

La principale caratteristica del nuovo prodotto è lo zoom x10, caratteristica intorno alla quale ruota la comunicazione: lo zoom in mezzo alla strada si alza e si abbassa come uno di quei birilli in ghisa utilizzati nei centri delle città per controllare l’accesso delle auto nelle zone a traffico limitato.

Lo zoom della fotocamera che viene su dal marciapiede si confonde in mezzo alle altre colonnine; solo una fotocamera disegnata sul marciapiede svela l’inganno ottico.
Un’azione semplice e fuori dall’ordinario, ma di grande impatto.

La campagna di Guerrilla Marketing per Roma sotterranea

GUERRILLA MARKETING
(testo e foto NinjaMarketing)

Roma, un ingresso misterioso per un mondo sotterraneo
Fortunatamente, avevo in borsa la mia fedele fotocamera ed ho potuto presto svelare il mistero di un ennesimo tombino, questa volta romano, protagonista di un’azione di guerrilla marketing realizzata per invitare a visitare la mostra Roma: Memorie dal sottosuolo, Ritrovamenti archeologici 1980/2006, che presenta, fino al 9 Aprile 2007, i ritrovamenti degli scavi archeologici degli ultimi venticinque anni e mai esposti prima al pubblico.

Si tratta quindi di antiche opere d’arte che ritrovano la luce a seguito di scavi d’urgenza o in via preventiva ( preliminarmente ad opere civili e di manutenzione ) o programmati ( per fini didattici e scientifici ).

A Roma con tutti gli scavi che stanno facendo per la costruzione della linea metro C, chissà quante ne avranno trovate !

Mi fa piacere constatare che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali abbia scelto anche questo tipo di comunicazione non-convenzionale per colpire in modo inconsueto il pubblico romano.

Il tombino è stato fotografato davanti le Olearie Papali, in Piazza della Repubblica, nei pressi della location della mostra.

La tecnica della guerrilla applicata ai tombini non è una novità. Infatti, quando mi apprestavo a fare qualche scatto al tombino romano mi è venuto in mente l’ultimissimo caso del tombino barbecue, quello del ferro da stiro Bosch o delle note mani imprigionate di Amnesty.

Insomma, pare proprio che il tombino abbia acquistato una nuova funzionalità !

Gli italiani utilizzano solo un media (tv) o tutti i media?

E’ un rapporto difficile quello tra gli italiani e la multimedialità. Siamo, infatti, in coda nella speciale classifica europea che mette a confronto cittadini che usano o sanno usare un solo media (ossia la televisione) e cittadini che invece usano o sanno usare tutti i media a disposizione.

Analizzando la situazione italiana, l’indagine rivela che, in Italia, i media servono soprattutto ad informarsi e approfondire. Queste sono le attività preferite dal pubblico dei media, non solo per il gran numero di persone che gli attribuiscono la ”massima importanza” (80,7% e 69% rispettivamente), ma anche per la minima percentuale di persone che gli attribuisce ”nessuna importanza” (0,8% e 3,2%). Più bassa, invece, l’importanza attribuita all’intrattenimento (41,3%), o al relazionarsi con gli altri (45,3%). Molto importante, nel nostro paese, è la musica. Nel rapporto con i media, ben il 46,5% degli italiani attribuisce la ”massima importanza” all’interesse per la musica (al terzo posto dopo i più urgenti/diffusi bisogni di informazione e approfondimento). Molto apprezzata, da questo punto di vista, è la radio (77,4%) e persino la televisione (57,3%). La ”massima soddisfazione” arriva però dai lettori mp3 (77,2%) e da internet (69,7%).

Se la musica piace, i libri vivono una seconda giovinezza. Torna il piacere della lettura: per la prima volta, la percentuale di quanti in Italia hanno letto almeno un libro nell’ultimo anno supera la metà della popolazione (sopra i 14 anni) collocandosi al 55,3%. Il ritardo dal resto d’Europa è comunque evidente. Diverso, invece, il discorso per i quotidiani che pur non vendendo molto, sembrano aver trovato un filone d’oro con le numerose opere allegate oggi sul mercato. Il più presente in edicola appare il Corriere della Sera con 45 opere allegate, dai classici dell’arte e della letteratura, all’atlante degli animali e ai libri di cucina, per un totale di 643 volumi. Seguono La Repubblica con 24 titoli per 239 numeri, La Stampa, con 19 opere per 229 uscite, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino con 16 proposte editoriali composte però da ben 318 volumi e Il Sole 24 Ore con 9 raccolte per un totale di 207 libri.