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Pubblicità Contestuale nei Programmi Televisivi

overlay tv

Overlay.TV inserisce direttamente nei video e nei programmi televisivi links ai siti dove acquistare direttamente i prodotti che si vedono nelle trasmissioni.

L’esempio più famoso è il video dell’esibizione di Kanye West ai Grammys, dove indossava degli occhiali che è possiblie acquistare con un semplice click sul prodotto.

Se il product placement di una volta prevedeva bottiglie di acque minerali in primo piano, scene tirate con i vari marchi in bell’evidenza, ora le “markette” saranno meno evidenti (almeno si spera!).

Il pericolo è quello di essere catapultati in trasmissioni che diventeranno un coacervo di pubblicità (come se non bastassero le varie televendite, spot, ecc.); l’utilità del sistema e quella di risolvere le domande “chissà dove lo compro?”. Ora i prodotti sono tutti lì, tutti a portata di mouse.

Consumer Activation

www.sparking.it
Appena arrivata nella mia casella di posta elettronica ve la giro e la condivido con voiperchè penso che il progetto sia interessante da seguire. Trattasi di un corporate blog curato, ben fatto:

“In uno scenario caratterizzato da sovrabbondanza di messaggi, frammentazione delle audience e pubblico sempre più distratto, vogliamo accendere nel consumatore la scintilla dell’azione, attraverso una comunicazione più rispettosa della sua centralità, del suo tempo e dei suoi spazi, e che gli dà la possibilità di essere protagonista del dialogo”

Fatevi un giro www.sparking.it

I Comandamenti dell’Emotional Branding

Marc Gobè ha stilato una sorta di decalogo nel quale riassume a mò di decalogo i dieci comandamenti dell’Emotinal Branding. In realtà ve ne ripropongo una selezione ed un adattamento (senza pretese dottrinali ;) ) come spunto di riflessione e come nota sul valore emozionale nel marketing e nella comunicazione

  • Puntare sulle persone e non sui consumatori
  • Puntare sull’esperienza più che sul prodotto
  • Puntare sulle preferenze
  • Puntare sull’aspirazione più che sulla notorietà
  • Puntare sul dialogo più che sulla comunicazione
  • Puntare sulla relazione più che sul servizio

La Pubblicità del Futuro è nei Videogiochi

videogiochi

Leggo questa dichiarazione di Pietro Scott Jovine, country manager dell’online service group di Microsoft Italia riguardo la pubblicità inserita nei videogiochi “Allo stato le ricerche dicono il contrario non si tratta di inserti pubblicitari che possono disturbare il gioco, ma dell’inserimento di elementi di comunicazione che rendono ancora più realistica l’esperienza del giocatore». Una ricerca condotta in Gran Bretagna confermerebbe che i gamers sono molto disponibili ad accettare l’ingresso in punta di piedi della pubblicità nei loro giochi: solo il 13% si dichiara apertamente infastidito dall’eventualità di dover fare i conti con cartelloni e insegne luminose. In pratica si tratterebbe solo di inserire gli spazi di comunicazione del mondo reale nei videogiochi quindi riprodurre cartelloni pubblicitari, insegne luminose, spot, ecc…. Noi, tutto sommato preferiremo che anche solo nei games l’ingerenza della pubblicità non fosse così pesante…