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Posts tagged Marketing
fonti di orientamento per i consumatori dopo i giornati a sorpresa spuntano i blog prima di televisione e di email marketing
Nov 23rd
Venticinque milioni di persone tra Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia, dopo avere letto recensioni pubblicate sul web, hanno cambiato opinione circa un’azienda e i suoi prodotti e servizi.
E’ quanto risulta da una ricerca condotta da Hotwire Ipsos Mori. “I blog stanno diventando sempre più una fonte di informazione influente – si legge nella nota. – Da questa indagine emerge quanto sia importante il legame esistente tra le informazioni pubblicate dagli utenti sul web e i processi decisionali di acquisto.
Un terzo degli europei intervistati (34 per cento) ha ammesso di essere stato in qualche modo influenzato nella decisione d’acquisto di un prodotto o servizio dopo aver letto su internet recensioni e pareri da parte di clienti. Tra le fonti di informazione percepite come più attendibili i blog risultano secondi solo alla carta stampata: un quarto degli europei (24%) considera i blog una valida fonte di informazione, mettendola dopo i giornali (30%) ma davanti alla pubblicità in televisione (17%) e all’email marketing (14%).
Gli utenti che acquistano su internet sono quelli che hanno più fiducia nei blog: tra coloro che spendono oltre 145 euro su internet ogni mese, il 30% si fida del contenuto pubblicato nei blog.
fonte: affari italiani
Il Navigatore Italiano: Diffidente ma Attratto dalla Pubblicità
Oct 12th
Poco attratti dalle nuove tecnologie di comunicazione, diffidenti nei confronti dei servizi a pagamento, incuriositi dalla pubblicità online: questi gli internauti italiani, secondo un sondaggio condotto da NetOserver e Novatris su un campione di 170.000 navigatori che, oltre al nostro Paese, prende in esame anche Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania.
Osservando più nel dettaglio l’inchiesta, si nota una tiepida apertura nazionale verso i sistemi di messagistica istantanea, utilizzati dal 53,1% degli italiani, e un certo scetticismo verso i programmi di telecomunicazione gratuita (come Skype, usati dal 38,7%), e ancor di più verso il podcasting (14,9%) e i blog (15,1%).
Negli altri paesi europei questo genere di servizi sono aprezzati soprattutto dai navigatori spagnoli (73,9% utilizza programmi di messaggistica), anche perchèin Spagna oltre il 60% degli internauti hanno meno di 35 anni. Nel nostro Paese la percentuale scende invece al 47%, e la fascia d’età più presente su Internet è quella tra i 35 e i 49 anni.
La diffidenza diventa netta in Italia per quanto riguarda i servizi a pagamento: solo il 17,9 degli italiani, contro il 32,5% dei tedeschi, paga per inviare Sms via web, e ancora meno per scaricare videogiochi (7%), musica (9,5%), suonerie e loghi per cellulari (5,8%) e annunci (6,8%).
Secondo la ricerca NetObserver in questo caso gli internauti italiani sembrano seguire il comportamento dei corrispettivi latini, mentre inglesi e tedeschi sembrano molto più disposti a spendere in cambio di servizi on line.
Gli italiani reagiscono meno positivamente rispetto ad altri paesi (Francia e Regno Unito in primis) anche alla pubblicità e al direct-marketing on line: solo il 34, 2% ha partecipato a dei giochi a premi organizzati dai siti, il 31% clicca i link pubblicitari che compaiono sui risultati dei motori di ricerca, e il 24,2% entra nei siti aziendali dopo aver visto pubblicità sul web. Nonostante questi risultati, la pubblicità on line è percepita come creativa ed innovativa da più di tre italiani su 5, e quasi la stessa percentuale dichiara che aiuta a scoprire nuovi prodotti e servizi.
Quasi il 44% degli italiani, secondi solo agli spagnoli, dichiarano che le reclame aiutano a prendere decisioni di acquisto migliori. Questi risultati fanno concludere agli esperti di NetObserver che, nonostante le difficoltà di breve periodo, la pubblicità e il marketing online dovrebbero avere buone prospettive di crescita nel nostro Paese.
fonte: sole24ore
Foodvertising: il cibo diventa mezzo pubblicitario
Oct 10th
La GDO è sempre molto attenta alle novità in materia di promozione e molto spesso attua nuove strategie comunicative percorrendo nuove strade.
La fiera del libro di San Paolo ha stretto un accordo con Carrefour per instaurare una relazione tra cibo e libri: per autopromuoversi ha posizionato libri di fiabe, romanzi e racconti fra gli scaffali di pesce, frutta e verdura.
Ai consumatori è capitato di ritrovarsi tra le mani, durante la spesa, un volume di Biancaneve e i Sette nani in un cesto di mele rosse, Dracula in mezzo all’aglio; Jack lo squartatore tra le bistecche. Frutta, pane e altri alimenti diventano veri e propri media, con un inevitabile effetto sorpresa sui consumatori.
marketing via bluetooth – le nuove soluzioni di proximity marketing
Sep 11th
La software house capitolina Seleso ha presentato in questi giorni un’applicazione del sistema di comunicazione Playblue, che consente l’invio di messaggi e contenuti multimediali ai telefoni cellulari dotati di tecnologia Bluetooth.
L’idea è quella del “marketing di prossimità” (o “proximity marketing”), inteso come tecnica di divulgazione di informazioni (pubblicitarie) verso un bacino di utenza che si trova fisicamente vicino al mittente. Le possibili applicazioni di questa soluzione sono molteplici e un esempio indicativo è la sponsorizzazione tecnica del Sesto Festival Giovanile “Frammenti” che ha luogo in questi giorni a Frascati: in occasione della presentazione dell’ultimo film di Mimmo Calopresti e la rappresentazione teatrale di Moni Ovadia, al pubblico presente alla rassegna e dotato di cellulare Bluetooth verranno inviati gratuitamente il programma dettagliato di ogni serata e l’indirizzo (URL) del sito della manifestazione.
Al pubblico “abilitato” sarà sufficiente attivare il Bluetooth del proprio telefono cellulare e, attraverso la rubrica, sarà possibile navigare sul sito della manifestazione.
Seleso aggiunge che sarà possibile inviare, nell’arco di tutta una giornata, un palinsesto di contenuti definito dall’utente, composto da più elementi diversi tra loro, ad esempio un’immagine intervallata da un video, una suoneria o altro, con cadenza temporale predefinita in base all’afflusso o al target presente in quel momento.
La tecnologia Bluetooth si rivela quindi, in fattispecie come quella descritta, più immediata e capillare – e quindi più efficace – dell’invio “di massa” di messaggi SMS o MMS. Con il vantaggio di non dover sfruttare le reti mobili degli operatori e di non necessitare di una registrazione preventiva dei numeri telefonici degli utenti destinatari dell’iniziativa di marketing, che resta ovviamente contenuta nell’ambito della copertura consentita dal Bluetooth.












