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Investimenti ADV in calo nel 2009 la classifica mezzo per mezzo

Investimenti media giù nel 2009 del 13,4%. Lo conferma Nielsen che ha pubblicato i dati comparativi 2008 e 2009. Nello specifico:
- Televisione ha registrato una flessione del -10,2%
- La Stampa -21,6% con un -26,6% della raccolta dei Quotidiani Free/Pay Press e -28,7% dei periodicici
- Affissioni -25,4%
- Cinema -4,4%

Le categorie che crescono rispetto al 2008 sono invece:
- Cards +0,9%
- Out of Home Tv +0,2% e
- Internet con un +5,1%.

Sorpasso degli Investimenti Pubblicitari nel Web rispetto alla Radio

Nel 2008 gli investimenti sulla Rete supereranno per la prima volta quelli sulla radio. Alla fine di quest’anno, internet rappresenterà il 6,3% della raccorla pubblicitaria, con 675 milioni di euro contro i 520 dell’anno scorso (+29,8%), contro il 5,9% della radio che comunque guadagnerà lo 0,4% sul 2007 (da 598 a 623 milioni).

Complessivamente nel 2008 gli investimenti in pubblicità cresceranno del 3,4% a 10,66 miliardi di euro (erano 10, 30 miliardi nel 2007). Una crescita superiore a quella del PIL. Il 48,5% del mercato resta comunque appannaggio dalla televisione.

Via Affari Italiani

Media Tradizionali, Social Media e WebLogs Studi e Ricerche

Ringrazio Pandemia per lo spunto e vi consiglio di andare a vedere la documentazione dell’International Conference on Weblogs and Social Media.

Tra i documenti consultabili e scaricabili sto leggendo con attenzione Exploring Social Media Scenarios for the Television di Noor F. Ali-Hasan che esplora ed indaga le relazioni e le possibilità di una tv partecipatoria.

Il prossimo articolo che mi appresto a leggere è invece Understanding the Efficiency of Social Tagging Systems un po’ di dottrina non guasta mai!
Buona lettura anche a voi

Pubblicità Contestuale nei Programmi Televisivi

overlay tv

Overlay.TV inserisce direttamente nei video e nei programmi televisivi links ai siti dove acquistare direttamente i prodotti che si vedono nelle trasmissioni.

L’esempio più famoso è il video dell’esibizione di Kanye West ai Grammys, dove indossava degli occhiali che è possiblie acquistare con un semplice click sul prodotto.

Se il product placement di una volta prevedeva bottiglie di acque minerali in primo piano, scene tirate con i vari marchi in bell’evidenza, ora le “markette” saranno meno evidenti (almeno si spera!).

Il pericolo è quello di essere catapultati in trasmissioni che diventeranno un coacervo di pubblicità (come se non bastassero le varie televendite, spot, ecc.); l’utilità del sistema e quella di risolvere le domande “chissà dove lo compro?”. Ora i prodotti sono tutti lì, tutti a portata di mouse.