Gen 12
In un intervista su Technology Review rilasciata da Peter Norvig, Responsabile Ricerche di Google, alla domanda su come il motore di ricerca riesca a valutare e fornire i risultati con un buon grado di accuratezza ha così risposto:
“A livello macroscopico teniamo traccia dei clic degli utenti. Se selezionano il primo risultato, e non tornano indietro per cercarne altri, probabilmente hanno trovato quello che cercavano. Se invece scorrono più pagine della ricerca o riformulano la domanda cambiando il numero delle keyword e la composizione della frase, allora i risultati ottenuti non corrispondevano a quello che gli utenti cercavano. Un altro modo che utilizziamo è quello di selezionare a caso alcune query e sottoporli ad un certo numero di persone per ricevere delle valutazioni sui risultati ottenuti. Si tratta di collaboratori che assumiamo per avere esclusivamente un giudizio. Li formiamo per identificare siti Web spam o fraudolenti, dopodiché registriamo le loro valutazioni”
….Rimane da capire come i risultati dei “focus group” entrino poi nell’algoritmo e come ed in che modo modifichino le ricerche ed i risultati di Google.
Gen 05
un link semplice semplice che racchiude tutte le linee guida per il corretto utilizzo del file robots.txt in lingua italiana.
[per chi non fosse proprio avvezzo alla materia il file robots.txt è un file che serve per comunicare agli spider di motori di ricerca se indicizzare o non indicizzare alcuni file, pagine o cartelle del sito]
robotstxt.netsons.org
Dic 29
Eccola qui la classifica delle parole chiave più ricercate su Google (più ricercate non quelle più cliccate…) nel 2007.
- beppe grillo
- youtube
- badoo
- inps
- agenzia delle entrate
- myspace
- inter
- alitalia
- milan
- superenalotto
google press center Zeitgeist
Gen 22
Ultimamente mi sono concentrato sui motori di ricerca che stanno crescendo esponenzialmente e segmentandosi a vista d’occhio….
Leggo oggi la notizia da Pubblicità Italia che è pronto il primo motore di ricerca per anziani!
La guida per seniores si chiama Cranky.com e condurrà per la rete le persone con più di 50anni.
Il progetto si fonda sull’idea che le persone di una certa età non hanno lo stesso approccio alla rete di chi è giovane e per questo i risultati devono essere selezionati e tarati per soddisfare la facia di età di chi è meno giovane e meno allenato alle tante informazioni che arrivano dal web.
Come ha spiegato, Jeff Taylor, il fondatore del google per chi ha i capelli grigi: è molto semplice avviare la ricerca “viaggio in Cina” con uno dei grandi motori della rete. E’ difficile invece orientarsi tra i 60 milioni di risultati ottenuti.
Ai suoi user Cranky faciliterà il lavoro fornendo soltanto quattro risultati a ricerca (per pagina).
la cosa che ci sembra lodevole è il fatto che i risultati sponsorizzati, almeno per ora, sono riportati dopo i primi 4 risultati organici e con un carattere più piccolo.
Dovrei far fare un test tra Google e Cranky a mio padre… chissà quale gradirebbe di più…..
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